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Maiella: informazioni principali

La Maiella è la montagna che, in territorio abruzzese, ha maggior valenza dal punto di vista delle tradizioni locali. E’ associata a mistici concetti magici e simboleggia la maternità. Geograficamente costituita da un massiccio calcareo con forma molto caratteristica, assomiglia ad una grande cupola ellittica che domina il paesaggio abruzzese.

 

Sulla sua sommità troviamo le cime dei monti: Amaro, Acquaviva, Focalone, Rotondo, Macellaro, e Pesco Falcone e la famosa Cima delle Murelle. Inoltre, a completare l’opera, vi sono gli imponenti e vasti altopiani (ve ne sono sino a quote di 2500 m) e ripidi valloni, talvolta percorsi da fiumi, ma per lo più ricordanti veri e propri canyon, come la famosa Valle di Femmina Morta.

 

Da non dimenticare è la presenza dei famosi Nevai della Majella (Ricordiamo solo i più importanti tra questi: il nevaio di Val Forcone, quello delle Murelle ed il nevaio dell'Orfento).





Maiella, cenni storici

Lanciano

Interessanti sono le origini del nome che si perdono nei meandri della storia. E’ opinione di alcuni che, originariamente la montagna si chiamasse Paleno, in onore del dio Giove e che, in seguito, tale nome si sia tramutato in Maiella dopo che, dalla lontana Frigia, la dea Maja giunse sul monte Paleno alla ricerca di erbe medicinali che avessero il potere di guarire miracolosamente suo figlio, mortalmente ferito in battaglia. Altri invece, collegano il nome a majo, nome con il quale in antichità si indicava il maggiociondolo.

 

Tale montagna in passato ha avuto un’importanza notevole sia per i pagani che per i cristiani. Entrambi attribuivano a tale montagna un valore sacro. I cristiani, in particolare, eressero diverse abazie (come quella di quella di S. Liberatore a Maiella) ed eremi (come quello di S. Spirito).

 

Maiella: arte e cultura

Nel 1992 venne istituito il famoso Parco Nazionale della Maiella che si estende per circa 75.000 ettari interessando le province di Chieti, l’Aquila e Pescara.

 

Questo parco è uno dei patrimoni naturali artistico-naturali più importanti, che favorisce lo sviluppo, anche e soprattutto, la cultura della preservazione dei tesori naturali del nostro paese.

 

Qui sono tenute specie animali e vegetali rare ed in via di estinzione. Sono infatti presenti l’orso bruno marsicano e diversi branchi di lupi.

 

Oltre a ciò la Maiella conta più di 130 diverse specie di uccelli e 1800 diverse specie appartenenti alla flora locale.

 

Svago e divertimento sulla Maiella

Proprio grazie al suo Parco Nazionale, la Maiella risulta essere meta turistica gettonata da parte degli amanti della natura; frequenti le escursioni, pur se sempre controllate ed effettuate nelle aree preposte. Un target turistico per lo più di naturalisti, ma anche famiglie con il desiderio di una gita fuori porta, diversa dal solito.


Gastronomia sulla Maiella

La geografia montana ha favorito lo sviluppo di una gastronomia tipica delle zone di montagna sposata in maniera maestrale con le tipiche specialità abruzzesi; Alcune tra queste spiccano per importanza e soprattutto per il gradimento riscontrato sui turisti in visita, ansiosi di gustare i manicaretti locali: l’orzo distico, i ceci di Navelli, le cicerchie di Castelvecchio Calvisio, i fagioli di Montereale, le lenticchie di Santo Stefano di Sessanio, etc… sono solo alcune delle prelibatezze che questa terra sa donare. Un assaggio per chi visita la Maiella è d’obbligo.



 

 


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