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Il paese rappresenta uno dei centri balneari più importanti della costa teramana, ai vertici turistici dell'intera regione Abruzzo. Si articola in un borgo medievale situato sulla collina a vista mare e di una vasta area di nuova costruzione, risalente al XIX e XX secolo.
Ampie strade, splendido lungomare, camping di primissimo livello, ottime attrezzature balneari e ricettive, un gran numero di alberghi e case vacanza, raffinati ristoranti e validi locali di intrattenimento lo rendono una località molto accogliente ed ambita.
Nella frequentata stazione balneare di Tortoreto Lido, dotata di un esteso litorale e di buone infrastrutture, merita una visita il Museo della Cultura Marinara, che raccoglie numerosi attrezzi per la pesca oltre a una vasta esposizione di conchiglie, molluschi e modellini di imbarcazioni.
La parte più interessante da visitare è il borgo alto, detto appunto Tortoreto Alto, dove sono ancora riconoscibili, alla base dell'attuale torre dell'orologio, i resti delle antiche mura della fortificazione fatte con grandi pietre di fiume. Queste, almeno dal XIV secolo, racchiudevano separatamente i due borghi originari detti di Terravecchia e di Terranova in cui era suddiviso il paese a quell'epoca; essi erano separati da uno stretto fossato e collegati da un ponte levatoio, che si trovava in corrispondenza della Torre dell'Orologio.
I resti delle mura piu antiche vennero poi inglobati nella base della successiva cinta difensiva costruita nel XV secolo dagli Acquaviva d'Atri, quando nel 1424 entrarono in possesso di Tortoreto. Delle quattrocentesche mura in mattoni sopravvivono ampi tratti visitabili lungo il versante nord del paese; poco oltre si scorge una bella torre cilindrica.

Di grande interesse è la chiesa di Santa Maria della Misericordia, costruita nei primi anni del XVI secolo ed impreziosita dagli affreschi cinquecenteschi del maestro Giacomo Bonfini, che narrano episodi della vita e della Passione di Cristo. Nella vicina chiesa parrocchiale di San Nicola di Bari, ristrutturata intorno al 1534 (la facciata è del settecento e anche più tarda), va segnalato un prezioso organo costruito dall'ascolano Vincenzo Paci (1811-1886). Suo è anche l'altro organo che si trova nella chiesa di Sant'Agostino, sempre nel borgo antico. Quest'ultima venne costruita nel XVI secolo e conserva un'interessante statua della Madonna con Bambino (questo purtroppo oggi mancante) in terracotta.
L'artista che la fece si ispirò al più illustre modello di Silvestro dell'Aquila custodito oggi ad Ancarano. Fino al 1973 nella stessa chiesa era custodita la straordinaria tela dipinta da Mattia Preti e raffigurante il Battesimo di Sant'Agostino, oggi in restauro presso il Museo Nazionale d'Abruzzo dell'Aquila. Scendendo verso la marina, in località Le Muracche, ci si può fermare ad ammirare gli scavi romani. Qui sono sono stati infatti scoperti i resti di una estesa villa di epoca romana e sono visibili i locali della parte abitata, verso il mare, con le pareti intonacate e i pavimenti a mosaico. Le belle statue qui rinvenuto sono oggi al Museo Archeologico di Teramo.
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