Quinta provincia italiana per estensione territoriale, Cosenza occupa la parte settentrionale della Calabria.
L’area urbana fa registrare meno di 75.000 abitanti e i dati demografici dimostrano un trend in discesa a vantaggio di vicini centri in grande espansione come Rende (sede dell’Università della Calabria), Montalto Uffugo, Castrolibero e Mendicino che daranno vita nei prossimi anni ad un nucleo urbano integrato di grandi dimensioni.
A questi vanno aggiunti grossi centri come Castrovillari, Cassano, Rossano e Corigliano Calabro, assolutamente autosufficienti ed anch’essi con buoni tassi di crescita.
Nata nel IV sec. a.C. come capitale del popolo dei Brettii venne chiamata “Consentia” per via del consenso dato dai capi dei villaggi a tale confederazione.
In epoca magnogreca l’odierna area cosentina si segnalò per la presenza di centri tra i più significativi in assoluto, come Sibari e Pandosia, ricchissima città di cui oggi ben sei località rivendicano la discendenza.
E’ qui, nella confluenza del Crati e del Busento, che venne sepolto il re dei Goti Alarico I insieme al suo ingente tesoro, secondo una diffusa leggenda ricca di riferimenti storici. In seguito si succedettero dominazioni Bizantine, Longobarde, Sveve, Angioine, Aragonesi, Austriache e Francesi.
Cosenza oggi dispone di un centro storico tra i più suggestivi del Meridione. Lungo Corso Telesio è possibile ammirare un tipico centro storico del XVI secolo in gran parte restaurato e valorizzato.
Tra i luoghi da visitare segnaliamo il Palazzo Arnone, sul colle Triglio, sede di manifestazioni culturali e della Galleria Nazionale dove è custodita l’icona della Madonna del Pilerio, protettrice della città. Di grande interesse anche il Duomo del XII sec. ed il museo al suo interno ed il Castello Svevo, monumentale testimonianza del passaggio di Federico II e della sua vicinanza alla città.
Se all’inizio di Corso Telesio si trova la Casa delle Culture, sede anch’essa di svariate manifestazioni, alla fine si trova “Piazza XV Marzo” dove si erge la statua del filosofo Bernardino Telesio, probabilmente il cosentino più celebre, proprio di fronte al Teatro Rendano di recente ristrutturazione, tra i più noti ed amati del Meridione.
Nel centro cittadino, invece, si può ammirare il “Museo all’aperto”: un’esposizione permanente di opere d’arte moderna di autori del calibro di Dalì, Mirò, De Chirico e Rotella, maestro del décollage.
La cucina cosentina predilige i sapori forti e piccanti, le fritture di ortaggi, la pasta fresca magari accompagnata alla carne al sugo o ai legumi. Molto apprezzati anche gli insaccati di carne di maiale e i dolci con il miele di fichi.
