Nella parte meridionale del Golfo di Squillace, a circa 25 km dal capoluogo Catanzaro, Soverato rappresenta uno dei poli turistici più rilevanti della costa jonica calabrese e, per le sue bellezze, contende ad altre località l’ambita definizione di “Perla dello Jonio”.
Il suo territorio si estende dalle colline sino alla costa: è qui che si concentra la maggior parte dell’abitato mentre nella parte alta si trova Soverato Superiore, vicino alla quale è possibile visitare il centro storico, detto ‘Soverato Vecchia’.
Sorta sulle rovine del villaggio di pescatori denominato Poliporto – dal greco “Polìportos”, «distruttore di città» – deve il suo toponimo probabilmente alla massiccia presenza di alberi di sughero e ciò troverebbe conferma nell’antica denominazione di Sughereto.
La storia della città è stata caratterizzata dalle tante dominazioni cui la penisola calabra è stata esposta nel corso dei secoli sino al tragico sisma del 1783 che danneggiò il borgo d’epoca medievale, inducendo la popolazione all’abbandono in massa: la ricostruzione avvenne a poca distanza dove oggi sorge Soverato Superiore.
Oltre ai suggestivi resti dell’antica Soverato medievale è possibile visitare il Giardino Botanico Santicelli, che custodisce svariate piante rare e gode di una vista eccezionale su tutto il Golfo, e diverse costruzioni sacre: tra queste ricordiamo la Chiesa di Maria SS.
Immacolata, che conserva una tela secentesca di gran pregio così come arredi sacri d’argento del secolo successivo, e quella della SS. Addolorata che custodisce la “Pietà” del Gagini datata 1522.
Soverato dà il meglio di sé nella stagione estiva. Spiagge sabbiose e acque limpide, che sono valse alla città le “tre vele” di Legambiente, si adattano perfettamente al turismo balneare unito alla possibilità di effettuare gite nelle caratteristiche località limitrofe:
tra queste vale la pena segnalare Montepaone, graziosa cittadina balneare più tranquilla rispetto a Soverato, ove è presente l’ultimo Olmo della Libertà piantato nel 1799 a testimonianza della Rivoluzione Partenopea, e Montauro, famosa per il gran numero di palazzi gentilizi del suo territorio tutelati dalle autorità provinciali. Svariate, inoltre, le manifestazioni, dalle fiere ai mercatini, dalle celebrazioni religiose – come quella della Madonna di Porto Salvo – ai tornei sportivi e giochi popolari.
Anche la gastronomia è al centro di numerose iniziative come le sagre delle melanzane, delle sarde e dei peperoni fritti che costituiscono i prodotti tipici della zona insieme a salumi, come il capocollo e la ‘nduja, e formaggi, come la scamorza, più o meno piccanti, da accompagnare magari con vino rosso locale.
