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Affacciata su un imponente terrazzo di roccia tufacea a picco sul mare, sovrastata dal profilo dei monti Lattari, circondata da profonde gole, Sorrento (oltre 16 400 abitanti) fu fondata probabilmente da coloni greci.
Di origine romana sembra, invece, l'impianto primitivo della città, peraltro ancora riconoscibile. In età imperiale divenne luogo ambito dai ricchi che vi fecero costruire lussuose ville.

Dopo un lungo periodo di amministrazione bizantina, al declinare di questa Sorrento si rese indipendente creando un ducato libero (inizi sec. ix) che rimase tale fino alla conquista di Ruggero il normanno (prima metà sec. xir). In età angioina si assiste a un notevole sviluppo dell'architettura civile (palazzo Veniero, palazzo Correale), che per unità e qualità segna uno dei momenti salienti della storia artistica sorrentina.
Nei secoli successivi, divenuta feudo di Gabriele Correale e infine di Giovanna d'Aragona, la città attraversò uno dei periodi più gravi di crisi per i tentativi di opposizione al dominio spagnolo, per i contrasti locali con la vicina Vico Equense, per una catena di epidemie e per la terribile incursione dei Turchi del 1558. Dopo quest'ultima nel 1561 fu rifatta la cinta muraria che si concludeva con un munito castello accanto alla Porta di Piano. Si fornirono inoltre i promontori vicini di torri e di vedette dei quali ancora oggi resta qualche traccia. Un piano di difesa, questo, che diede ai Sorrentini la possibilità di fronteggiare anche in seguito le frequenti rivolte dei contadini dei casali e dei centri vicini, e in particolare di resistere al lungo assedio (1648) di Giovanni Grillo, fautore del duca di Guisa, che era riuscito ad avere dalla sua parte anche gli abitanti del Piano e di Massa. Pur in tale instabilità si ebbe tra la fine del Cinquecento e per tutto l'arco del Seicento un rinnovamento del tessuto urbano legato all'insediamento in città di numerosi ordini religiosi. Nel settecento la politica più distensiva e riformatrice di Carlo di Borbone comportò una generale ripresa della vita economica con il rifiorire delle attività agricole e mercantili. Ma se essa non determinò particolari risultati sul piano culturale, tuttavia è proprio a partire dalla metà del Settecento che Sorrento, non lontana da Ercolano e Pompei, rientra come tappa d'obbligo nel «Grand Tour».
Una località davvero stupenda Sorrento, una terrazza a strapiombo sul mare talmente affascinante da essere ricordata anche in molte composizioni musicali e canzoni Napoletane. Sorrento dispone di una buona varietà di strutture alberghiere, ottimi hotel per tutte le tasche ed esigenze, per trascorrere un soggiorno comodo in una località davvero incantevole. Per maggiori informazioni visitate il sito del Comune di Sorrento. Naturalmente sono disponibili anche una quantità di altre strutture per il soggiorno, quindi non solo hotel ma anche case ed appartamenti per vacanze, residences, villini in affitto, campeggi, agriturismo e relais.
La vacanza a Sorrento non è solo mare, ma è un insieme di sensazioni che appagano il visitatore in molti modi, i profumi, gli odori, gli alberi di limoni e di aranci accarezzati dalla brezza del mare, un paesaggio generoso descritto in ogni tempo da scrittori artisti e poeti che ne decantavano le bellezze. Le coste a picco sul mare, trasformate dalla paziente opera dell'uomo che ha trasformato gli strapiombi in terrazze coltivate ad aranci, limoni, olivi e viti, complice un clima mite che permette a questo stupendo angolo d'Italia di poter essere visitato in ogni momento dell'anno.
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