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La città di Anzio si trova a 58 chilometri da Roma, a un'altezza di 3 metri sul livello del mare. La sua superficie è di circa 44 chilometri quadrati, e conta 47.358 abitanti. E' posta alla base di un promontorio calcareo, il Capo d'Anzio, che digrada alla volta del Porto Innocenziano.
Anzio è disgiunta in due riviere, ed è uno dei pochi posti nel quale si può ammirare l'alba sulla riviera di levante, e il tramonto su quella di ponente. I lati dei due litorali sono caratterizzati da edificazioni in stile Liberty. Dal 1988 è sede della favolosa Riserva Naturale Tor Caldara, uno degli ultimi frammenti di foreste delle pianure costiere laziali, meraviglioso modello di vegetazione mediterranea coordinata con il contributo tecnico-scientifico del WWF. Già negli anni '50 e '60, Anzio era prediletta da attori e protagonisti della dolce vita romana come meta di vacanze.
E grazie alla notevole vicinanza con la capitale, è tutt'oggi un'affermata località balneare (la più antica del Lazio) e possiede un porto esteso su un'area di 18.500 metri quadrati con oltre 1000 metri di moli e banchine, che nel corso degli anni ha subito alcuni mutamenti fino ad acquisire l'attuale ruolo di approdo turistico e capolinea dei traghetti per le Isole Pontine. Inoltre, grazie alla limpidezza e alla bellezza delle sue acque, nel 2006 le è stato conferito il riconoscimento della bandiera Blu. Da sottolineare l'importanza del porto, che rappresenta la maggiore risorsa della città e la cui attività principale è la pesca. La città di Anzio inoltre, è ben organizzata dal punto di vista dell'accoglienza: sono presenti stabilimenti balneari, zone per campeggiatori con ingresso diretto alla spiaggia, alberghi di ogni livello, dalle due alle quattro stelle, residence.
Ci sono varie interpretazioni e idee sull'origine della città, alcune che si rifanno a ritrovamenti archeologici e a documenti storici, altre che invece richiamano leggende. La più diffusa è quella che ne conferisce la fondazione ad Antias, uno dei figli che la maga Circe ebbe da Ulisse. Reperti archeologici designano che il luogo fu abitato fin dall'età del Ferro. L'antica Antium era una città volsca fortificata, di cui sono presenti tracce all'estremità settentrionale dell'insediamento moderno. Nel 338 a.C. a conclusione di sventurate lotte con Roma, venne distrutta e in seguito divenne colonia romana. Questo fu un periodo di splendore per Anzio, che diventò la località di villeggiatura prediletta dai ricchi patrizi.
La costa anziata fu ornata da palazzi, teatri, templi; i personaggi più illustri, tra i quali marco Tullio Cicerone, vi costruirono le proprie ville. Gli imperatori della dinastia Giulio-Claudia soggiornarono nella città, Caligola avrebbe voluto che diventasse la capitale dell'impero; Nerone, che nacque ad Anzio nel 37 d.C., vi edificò il porto con una maestosa opera di ingegneria marittima, egli fece impreziosire la reggia e la città con marmi e statue che oggi si trovano nei più importanti musei del mondo: tra questi ricordiamo la Fanciulla d'Anzio al Nazionale, il Gladiatore Borghese al Louvre, e nei Musei Vaticani si può ammirare l'Apollo del Belvedere. Conquistato il culmine dello splendore nel II secolo a.C. comincia il lento declino di Anzio, fino a quando, nel 330, Costantino sposta la capitale dell'impero a Bisanzio. Questa lunga fase di declino culminò con il quasi totale spopolamento, che nel medioevo ridusse Anzio a un piccolo sobborgo di pescatori. Solo nel XVII secolo la città cominciò a rifiorire grazie al cardinale Antonio Pignatelli. Egli, mentre si dirigeva nel 1691 a Roma per partecipare al conclave, fu costretto a rifugiarsi nel vecchio Porto Neroniano ad Anzio in seguito a una forte tempesta. Toccato dall'ospitalità degli anziati, promise loro che qualora fosse stato eletto papa, avrebbe fatto rinnovare il porto e la città.
Il cardinale Pignatelli divenne Papa Innocenzo XII, e tenendo fede alla promessa fatta agli abitanti di Anzio, diede avvio ai lavori nel 1698, costruendo un nuovo porto, che si chiamò Innocenziano, che consentì inoltre una notevole attività peschereccia. Nello stesso periodo numerosi cardinali fecero erigere splendide ville, fra le quali va ricordata Villa Albani, nella quale Papa Pio IX amava risiedere durante l'estate. Ma la fortuna di Anzio moderna si ebbe alla fine dell'Ottocento con il collegamento ferroviario con Roma, e successivamente con le strutture balneari. All'inizio del XX secolo, con il diffondersi dell'architettura Liberty, Anzio visse un altro periodo di grande fasto diventando uno dei luoghi di villeggiatura più frequentato. E' allora che fu edificato "Il paradiso sul mare" , serbato a ospitare il casinò. Nel corso dell'ultima guerra, gli anglo-americani, con uno sbarco effettuato il 22 gennaio 1944, crearono ad Anzio e a Nettuno una testa di ponte che resistette isolata alle spalle del fronte per quattro lunghi mesi, durante i quali la città venne distrutta, finché gli alleati, sfondato il fronte a Cassino, non giunsero a Roma.
Anzio possiede un notevole patrimonio artistico e culturale. Tra i vari luoghi di interesse ricordiamo: VILLA ADELE: insieme a Villa Sarsina e a Villa Albani, costituisce una delle tre più importanti ville di interesse architettonico della città. E' stata la prima villa cardinalizia di Anzio edificata nel 1615 da Monsignor Bartolomeo Cesi, al quale Papa Clemente VIII diede incarico di risollevare il paese dalla povertà. Nel corso dei secoli la villa appartenne ai Cesi, ai Pamphilj, ai Borghese, e agli Aldobrandini. Nel 1911 la Banca d'Italia acquistò la villa, nella quale venne creata la "sala delle conchiglie". Nel 1928, in seguito a una ristrutturazione, l'avancorpo della villa diventò Grand Hotel Excelsior.
Nel 1937 sarà acquistata dalla Segreteria Generale dei fasci all'estero e ne divenne la sede. Nel 1964 divenne proprietà del comune di Anzio che la adibì a scuola elementare. Oggi è destinata a sede di un organizzato sistema culturale: il Museo civico archeologico, il Museo dello sbarco e la Biblioteca comunale. VILLA ALBANI: la villa fu edificata dal Cardinale Alessandro Albani tra il 1740 e il 1745, e divenne la sua residenza preferita per il periodo estivo. Quando il cardinale morì, l'edificio fu abbandonato, fino a quando, nel 1852, non venne acquistata dalla reverenda camera apostolica che la mise a disposizione del pontefice e divenne la residenza di papa Pio IX.
VILLA SARSINA: i lavori furono commissionati nel 1745 dal cardinale Neri Maria Corsini di fronte al porto neroniano. Venne acquistata nel 1820 da Lorenzo Mencacci che offrì ospitalità a numerosi personaggi tra cui il re del Portogallo e papa Pio IX. Nel 1870 avvenne il passaggio di proprietà verso il Principe Don Pietro Aldobrandini. Durante la Seconda Guerra Mondiale nella villa furono ospitati numerosi sfollati, e venne considerevolmente danneggiata. Oggi purtroppo si trova in uno stato di abbandono, anche se è stato avviato un progetto di recupero da parte dell'amministrazione comunale e della Regione Lazio.
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