Capoluogo di provincia, Mantova è un’antichissima città lombarda che, insieme a Sabbioneta, da luglio 2008, è entrata a far parte del Patrimonio dell’Unesco. Terra di soggiorno per i grandi della letteratura, come Huxley, Dickens, Baudelaire, Corrado Alvaro, la città è un tesoro a cielo aperto. Molto, è merito dei Gonzaga, una corte illuminata che fece di Mantova, dal 1400, una delle più importanti città europee.
La leggenda, vuole che Mantova fosse fondata da una profetessa in fuga da Tebe: Manto. Il primo villaggio “ufficiale”, però, risale al 2000 a.C. Secondo i reperti archeologici rinvenuti, il territorio della futura Mantova era abitato dagli umbri.
Dopo la dominazione dei Galli, la città passò in mano romana e il 15 ottobre del 70 a.C. dette i natali al vate Virgilio. Sotto Piazza Sordello, protetto dalle intemperie dei secoli, c’è ancora un mosaico risalente alla dominazione imperiale romana. Dopo Goti, Bizantini e Longobardi, la cittadina entrò a far parte dei territori dei Canossa, nel Medioevo e alla morte della Contessa Matilda, divenne libero comune.
Ma è con l’avvento dei Gonzaga che Mantova conosce il suo massimo splendore. La Signoria, in molti suoi rami illuminata, regnò fino al 1708 e dal 1745, la città entrò a far parte dei possedimenti degli Asburgo d’Austria.
Con un ruolo attivo durante il Risorgimento italiano, la città è stata decorata con Medaglia d'Oro come "Benemerita del Risorgimento nazionale" e con la medaglia di bronzo al merito civile, per l’importante attività dei cittadini durante le reclusioni nei campi di concentramento nazisti.
Mantova è la città dei palazzi: palazzo Ducale, magnifico nella sua variegata frammentazione di stili e di epoche; palazzo Acerbi, riconoscibile dalla Torre della Gabbia; palazzo Bonaccolsi – Castiglioni; palazzo Te e palazzo Vescovile.
Oltre che patria dello scrittore romano Virgilio, Mantova è la città di Andrea Mantegna, celeberrimo pittore e artista del Rinascimento che qui firmò numerosi capolavori, il più noto dei quali, è sicuramente la Camera degli Sposi, dentro Palazzo Ducale.
Ma non sono solo i palazzi, capeggiati dalla immensa “città-palazzo” dei Gonzaga, a impreziosire Mantova. Anche gli edifici sacri non sono da meno: il Duomo, in stile romanico, ha la facciata (postuma) ricoperta di marmo di Carrara e conserva, al suo interno, il corpo incorrotto del santo patrono Anselmo da Baggio.
Mantova è ricchissima di appuntamenti artistico-culturali e sede di numerosi festival. Primo fra tutti il Festival della letteratura, piattaforma di lancio per nuovi talenti letterari e momento di incontro fra gli appassionati di lettura e gli autori.
Ludicamente, è invece una manifestazione annuale dedicata al gioco non tecnologico. Sul versante della musica, c’è il Mantova Musica Festival, con particolare attenzione alle nuove avanguardie musicali. Per gli artisti, imperdibile lo storico Concorso Madonnari. Dal 1973, a Ferragosto.
