Sabbioneta è un comune della provincia di Mantova. Situata fra il Po e l’Oglio, è una delle mete del turismo lombardo, oltre ad essere la patria di bellissimi manufatti in ceramica e in legno e un prospero centro agricolo della Val Padana.
I primi ad abitare questo territorio con certezza furono i romani che coniarono anche l’attuale nome della città. Sabbioneta, infatti, deriverebbe dal termine latino Sabluneto, ovvero luogo sabbioso, reso tale dalle esondazioni del Po.
Resta il fatto che, molto probabilmente, la città ha origini molto più antiche di quelle romane. Sotto i Gonzaga di Mantova, nel XV secolo, divenne un centro prospero e fiorente e venne abbellito con la costruzione di numerosi palazzi e infrastrutture non comuni per l’epoca come la zecca, la tipografia ebraica e il teatro.
Eletta ducato a partire dalla metà del XVI secolo, ebbe un improvviso declino alla morte del suo paladino, il duca Vespasiano Gonzaga e passò, ipso facto, al Ducato di Milano. Nel 1748, così dichiarano le carte, Sabbioneta venne ceduta agli austriaci con il Trattato di Acquisgrana e passò, nel 1806 al Ducato di Guastalla.
Inizialmente centro agricolo di nessun interesse artistico, Sabbioneta ebbe il suo punto di volta con l’avvento del duca Vespasiano Gonzaga che la trasformò, letteralmente, in città d’arte. Sono del XVI secolo, infatti, tutti i principali monumenti della città, ispirati all’urbanistica rinascimentale in voga in quel periodo, su modello della città ideale.
Il palazzo Ducale e il Palazzo del Giardino, sono i due edifici patrizi sede dei duchi. Innumerevoli le bellezze interne: camini, decorazioni, legni e stucchi, pitture prospettiche. Inoltre, celebri sono la Camera d’Oro e la Galleria degli Antenati conservate in Palazzo Ducale. È dell’altro palazzo, invece, la Galleria delle Antichità, favolosa nelle sue prospettive reali e dipinte.
Ma oltre le dimore signorili, è il Teatro Olimpico il vero re della città. Costruito nel 1589, conserva la struttura interna ad emiciclo con colonne, eredità della scuola decorativa veneta del tardo Cinquecento. Per quanto riguarda gli edifici religiosi, uno su tutti: la chiesa dell’Incoronata, dalla caratteristica pianta ottagonale, voluta nel 1586, ospita oggi il mausoleo di Vespasiano Gonzaga.
All’osservatore attento non sfugge l’armonia d’insieme di Sabbioneta, segno evidente della sola mano che l’ha ideata e realizzata e l’ha resa il gioiello che è oggi.
Denominata la città ideale per le sue fattezze architettoniche, Sabbioneta offre tantissimi svaghi ai turisti. Sul sito della pro loco, un ricco calendario di manifestazioni sempre aggiornato.
