Indubbiamente considerata per estensione la più lunga valle della Lombardia, la Valcamonica si estende per 81 km tra il Massiccio dell’Adamello e le Alpi e Prealpi Orbie. Tutta la zona, per le centinaia di iscrizioni rupestri che conserva, è stata posta sotto la tutela dell’Unesco per la salvaguardia del patrimonio artistico e culturale.
Ricca di acqua perchè attraversata dal Fiume Oglio, è una delle zone più ricche di acciaierie e industrie meccaniche. Ma, ad ogni buon conto, conserva anche bellissimi pascoli, paesaggi alpini stupendi e numerose stazioni per sport invernali.
Furono gli antichi Camunni , probabilmente popolazioni autoctone, ad abitare per primi la Valle. Così li trovarono i romani, quando conquistarono la zona in epoca augustea. Ancora oggi, infatti, gli abitanti della Valcamonica, vengono denominati “camunni”.
Il cristianesimo arrivò qui nel V secolo d.C e durante il regno di Carlo Magno, la Valcamonica fu proprietà e dominio dei vescovi di Brescia. Nel 1164, regnando Barbarossa, ottenne l’indipendenza amministrativa e governativa e venne appunto retta da due consoli (su modello romano).
In lotta con Brescia poiché ghibellina, la Valcamonica, finito il Medioevo, fu giurisdizione degli Scaglieri e in epoca rinascimentale (1427) passò a Venezia, dopo essere stata dominio dei Visconti dal 1337. Sul finire del XVII secolo, precisamente nel 1797, venne annessa alla Repubblica Cisalpina.
Parte del Regno Lombardo-Veneto sotto la giurisdizione austriaca, partecipò attivamente ai moti insurrezionali del 1848. Nel corso della Grande Guerra, come zona di confine, fu teatro di numerose operazioni militari, spesso combattute in condizioni climatiche proibitive.
Gli oltre 10.000 anni di storia della Valcamonica sono racchiusi nelle iscrizioni rupestri; nel Santuario di Minerva di epoca romana; nel Castello di Breno e di Gorzone di epoca medievale; nella caccia alle Streghe della Camonica di epoca moderna, fino alla Valle contemporanea.
Piena di parchi archeologici da quello di Sellero a quello di Sonico, la Valcamonica è anche conosciuta per i suoi borgi medievali come Bienno, Lovere e Capo di Ponte.
In Valcamonica ci sono bellissimi itinerari enogoastronomici, alcuni dei quali ricorrent nel corso degli anni. Fra questi, segnaliamo su consiglio del sito di promozione turistca della Valle:
la “settimana di gastronomia camuna” che si svolge nel mese di ottobre; la sagra del vino di valcamonica, dal singolare e tradizionale nome di “Scior del Torcol” e la sagra agostina dei Casoncelli, uno dei piatti della tradizione camonica per eccellenza. Oltre, naturalmente, alle sempiterne sagre del fungo e della castagna, tipiche delle località di montagna in autunno.
