Cittadina lombarda in provincia di Pavia, Vigevano è diventato rapidamente un importante centro industriale, forte della sua tradizione secolare di laboratorio tessile.
Fu Roma a dare i natali a Vigevano. Sorta nel pagus di Vinticolumnae, romano, divenne assai presto un libero comune (XII secolo), dopo essere stato incluso, intorno all’anno Mille, nel Comitato franco di Bulgaria.
Durante il Medioevo, nel 1164, fu parte integrante della Lega Lombarda. Ma fu nel periodo delle Signorie che Vigevano ebbe la sua prima, importante, svolta storico e artistica. Prima sotto i Visconti, poi possedimento degli Sforza, rimbalzò ripetutamente fra i Francesi e gli Imperiali, finché non venne infeudata dal re francese Luigi XII.
Divenne dunque marchesato con a capo Gian Giacomo Trivulzio. Nella seconda metà del XVII secolo, fu proprio a Vigevano che vennero discussi i preliminari di quella che sarebbe passata alla storia come Pace di Ryswik. Dal 1748 divenne possedimento dei Savoia. Molto attiva durante i moti risorgimentali, all’unità d’Italia venne annessa alla provincia pavese, cui appartiene tutt’ora.
È sicuramente il Castello Visconteo il più imponente e forse importante monumento storico della città. Da fortino, venne trasformato in residenza signorile da Luchino Visconti nel 1341.
Oltre un secolo più tardi, per opera dell’architetto Bramante, venne aggiunta una spettacolare piazza che ampliava l’accesso al castello. La residenza, al tempo del restyling, apparteneva già a Ludovico il Moro. Sulla pizza, fulcro e centro della città, si affaccia anche il Duomo che ne occupa uno dei lati minori.
Si tratta dell’edificio storico più importante di Vigevano: la sua facciata baroccheggiante, datata 1680 è stata aggiunta a posteriori sull’edificio interamente rifatto nel 1400. Anche altre chiese importanti, sempre realizzate nel XIII secolo come il Duomo, furono poi ricostruite un secolo più tardi: si tratta della chiesa di San Francesco e di quella dedicata a San Pietro Martire.
Altri edifici visitabili, di epoca romantica, sono: il Teatro Cagnoni, costruito nel 1873 e il Collegio Saporiti di poco più giovane (1828). Fuori città, per gli appassionati del genere, è possibile visitare la Villa Sforzesca, costruita al tempo del ducato degli Sforza su progetto, si dice, dello stesso Bramante.
Sono numerose le passeggiate da fare in centro città, segendo dei veri e propri itinerari storico-artistici per apprezzane le meraviglie architettoniche. Dal percorso tradizionale del centro storico, a quello che porta il turista alla scoperta di una delle attività manufatturiere e industriali più important: le calzature.
Tra passato e presente, tutta la storia di Vigevano… vista dalle scarpe. Infine, per gli appassionat della natura, c’è il percorso delle campagne, alla riscoperta della cultura contadina. E per chi amasse il trekking, il CAI di Vigevano organizza periodicamente itinerari escoursionitici nei dintorni.
