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La città di Cuneo nacque nel 1198 ed il suo nome deriva dalla collina fatta a forma di cuneo su cui è costruita. Questa particolare posizione ha permesso nei secoli un'ottima autodifesa verso i tentativi di aggressione esterni.
Circondata da mura, per secoli vi rimase chiuse dentro, fino a quando in epoca napoleonica queste vennero abbattute e Cuneo cominciò ad espandersi e a dichiararsi libero Comune. In questa condizione vi rimase fino a quando, nel 1210, il marchese di Saluzzo occupò la città che perse la sua autonomia.
Nel 1238 Federico II restituì a Cuneo la sua libertà e tornò ad essere un libero Comune. Nel 1259, principalmente per motivi di difesa nei confronti delle aggressioni esterne, la città passò sotto il controllo di Carlo d'Angiò, conte di Provenza, il quale le concesse di avere un proprio statuto e di battere moneta per poter ampliare il ramo commerciale.
Dal 1281 Cuneo cominciò un periodo in cui passo sotto vari domini: inizialmente dei Savoia, successivamente di Saluzzo, poi nuovamente dei Savoia, poi dei Visconti, in seguito dei Savoia, poi di Saluzzo, ed ancora dei Visconti, per poi tornare ad essere dominata definitivamente dai Savoia nel 1382. Iniziò proprio da quell'anno un periodo di trasformazione della città, un lento ma importante inserimento nello Stato sabaudo. Non mancarono gli assedi, che Cuneo seppe valorosamente contrastare, costringendo alla ritirata coloro che l'attaccavano. Per questo motivo i Savoia le concessero la denominazione da Comune a Città e lo stemma rappresentava le armi sabaude. Ricominciò un lungo periodo di assedi, sino a quando venne occupata dai francesi. Proprio sotto questo dominio, nel 1859 Cuneo divenne capoluogo di provincia. Durante la Seconda Guerra Mndiale Cuneo spiccò per l'importante Resistenza contro il Fascismo, e successivamente le venne assegnata la Medaglia d'Oro nel 1947. La provincia di Cuneo è la più grande d'Italia, tant'è che è denominata Provincia Granda.
Cuneo offre molto da visitare dal punto di vista artistico, che testimonia il grande e valoroso passato di quella bella città. Da non perdere la visita alla Cattedrale dedicata a Nostra Signora del Bosco, costruita in epoca medievale, che contiene numerose opere d'arte del Seicento, Settecento ed Ottocento. Lo stile della Cattedrale è neoclassico. Tra le chiese più importanti non si può non segnalare la chiesa di San Francesco, composta al suo interno da tre navate. Questa chiesa è caratterizzata da numerose e suggestive cappelle che fanno da cornice all'intera chiesa. All'interno si possono ammirare opere d'arte, prevalentemente su tela, che riproducono le varie vicende che hanno segnato la storia della chiesa stessa.
Cuneo e tutta la zona circostante è caratterizzata da diversi piatti tipici. Il piatto per eccellenza sono gli "agnolotti al plin", ripieni di cavoli e riso, conditi tradizionalmente col ragù di carne. Anche tra gli antipasti ritroviamo gastronomia tipica del luogo: flan di spinaci con fonduta e tartufo, crepes con porri e besciamella, bagna cauda con misto di verdure crude, vitello tonnato accompagnato dalla maionese al tonno, rolatine di coniglio avvolte nella gelatina, solitamente aromatizzata. Questi sono solo alcuni esempi di ciò che Cuneo e dintorni offrono.
Appena arrivati a Cuneo, oltre allo splendore della città, potrete immediatamente notare i lussuosi alberghi dotati di ogni comfort. L'accoglienza è calorosa, i cuneesi sono molto ospitali ed anche in alberghi di un certo livello viene offerto calore e familiarità, pur mantenendo quella professionalità e accortezza nei dettagli che li contraddistingue. Non mancano Bed and Breakfast e numerosissimi agriturismi, situati nelle valli limitrofe alla città. Gli agriturismi sono immersi nel verde e offrono la cucina tradizionale del posto. Sono luoghi dove si può respirare aria sana e gustarsi dei momenti di relax indimenticabili.
Articoli originali di Simona Mongiardino tutti i diritti riservati.
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