Novara fu fondata dai Liguri intorno al 400 a.c..La città si sviluppa intorno alle due strade principali: il Cardo (attualmente corrispondente a corso Mazzini e corso Cavour) e il Decumano (attualmente corrispondente a corso Italia e corso Cavallotti).
Nel 196 a.c. venne occupata dai Romani che le diedero il nome di Novaria. Circondata da resistenti mura di una lunghezza di circa 2 kilometri (si possono ammirare dei resti in Largo Solaroli e Piazza Cavour), la città godeva di un'ottima barriera difensiva. Queste mura avevano quattro porte che collegavano Novara a Milano, Vercelli, Genova, Ossola.
I Longobardi giunsero nei territori limitrofi a Novara nel 569, ed è da quel periodo che cominciò a mostrarsi il culto per San Gaudenzio, il quale fu primo vescovo di Novara ( nel 397), le cui reliquie riposano in una chiesa situata fuori la città.
Successivamente ai Longobardi, Novara passò sotto il controllo dei Franchi. Nel 1110 la città venne incendiata su ordine del re di Germania, Enrico V, il quale considerò l'espulsione dell'amico vescovo Eppone dalla città come un atto di ribellione. Il vescovo ebbe nuovamente l'incarico dal re del possesso delle mura; per non creare ulteriori tensioni, lo stesso re, affidò a Novara il controllo delle Torri. Grazie a questa decisione ci fu per Novara un successivo periodo di arricchimento economico.
Negli anni successivi la città passò sotto il dominio di Federico Barbarossa, i Visconti, gli Sforza ed infine ai Savoia. Durante quest'ultimo periodo Novara godette di un ulteriore sviluppo economico ed edilizio, caratterizzato da un clima di pace e molto laborioso. Nel 1800 la città venne occupata da Napoleone.
Dopo la caduta di Napoleone Novara tornò sotto il controllo dei Savoia. Durante le due Guerre Mondiali la città conobbe povertà, morti ed assedi. Successivamente l'ultima Guerra Mondiale Novara riprese la sua espansione economica, edilizia e commerciale.
La città offre molti monumenti, chiese, piazze storici da poter visitare. Citeremo i più conosciuti e quelle belle cose che meritano una visita se si giunge in città. Nel centro storico della città si può ammirare il Broletto, il cui nome deriva dalla parola brolo, ovvero "cortile".
Anticamente in quest'area si svolgevano le varie fiere. Intorno a questo cortile in epoche diverse sorsero quattro edifici: il Palazzotto dei Paratici, il Palazzo dell'Arengo, il Palazzo della Referendaria ed infine il Palazzo del Podestà. I primi due palazzi risalgono al XIII secolo, mentre i due restanti risalgono al XIV secolo.
Tra i palazzi ricordiamo il Palazzo Medici ed il Palazzo Fossati. Il primo fu edificato intorno al 1570 su ordine del Casato dei Medici. Il secondo palazzo, attualmente sede del Tribunale, fu costruito nella seconda metà del 1600. Tra le chiese più importanti citiamo: la Basilica e Cupola di San Gaudenzio, i cui lavori di costruzione terminarono nel 1659. La Cupola è opera dell'architetto Antonelli.
La Chiesa d'Ognissanti fu costruita nella prima metà del XII secolo, la pianta della chiesa è a tre navate e nel corso dei secoli venne più volte ristrutturata. Inoltre meritano di essere visitate: la Cappella di San Siro, la Chiesa di San Martino, la Chiesa di San Marco. Il Duomo della città venne costruito sul vecchio Duomo romanico.
Nel 1831 venne commissionata all'Antonelli la ricostruzione del nuovo Duomo in stile neoclassico. La struttura interna della chiesa è a tre navate. Arrivati a Novara, inoltre, non si possono non visitare il Castello, il Battistero, il Teatro Coccia (inaugurato nel 1888) ed i Musei Civici. Il Museo Civico è situato all'interno del Broletto ed ospita vari affreschi sacri.
Vi è anche un'ampia parte riservata all'archeologia dove si possono osservare reperti caratterizzanti i passaggi ed i possessi ai vari casati nella storia della città. Famosissimo, infine, il Museo Faraggiana che ospita la più preziosa raccolta zoologica del Piemonte.
Il piatto tipico per eccellenza di Novara è la Paniscia. Questo piatto è composto da un brodo con verdure di stagioni (quali pomodoro, porri, verza, carote, sedano e fagioli) con riso, lardo, salame della duja e cipolla. Il salame della duja, che in piemontese si dice "salamin d'la duja", altro non è che un salsicciotto insaccato con trito misto di carni, lardo (oppure, in alternativa, pancetta), sale, pepe, spezie varie, sale ed aglio bagnato nel vino.
Un altro insaccato molto rinomato è il Marzapane, il Fidighin ovvero mortadella di fegato di maiale, il Salame d'Oca e Graton d'Oca. Un altro piatto tradizionale della zona è la Cassola a base di verza, carne d'oca e puntine di maiale. E' un piatto molto gustoso e delicato. La Rustida è un piatto composto da maiale, cipolla, pomodoro e si accompagna benissimo con la polenta. Il Tapulone è un secondo molto prelibato composto da carne di manzo, oppure carne d'asino, tagliata molto finemente e successivamente fatta rosolare aglio, burro, olio, rosmarino, lauro, ed ammorbidito durante la cottura con vino e brodo.
Il Gorgonzola, in base alla stagionatura, può essere dolce oppure piccante. Ha antiche origini lombarde, ma oramai ne è diventata Novara la patria grazie al particolare clima che rende questo formaggio molto rinomato. Tra i dolci tipici citiamo: il Pane di San Gaudenzio è un pane ricoperto di mandorle; i "Brutti ma Buoni" sono biscottini preparati con nocciole, bianco d'uovo, zucchero a velo e burro; le Ossa da Mordere composte da mandorle, zucchero, nocciole, bianco d'uova ed aroma di limone; la Focaccia all'uva fragola; i Biscottini di Novara, deliziosi e friabili biscotti preparati con zucchero, farina, fecola di patate, uova, burro ed a cottura ultimata una spolverata di zucchero a velo;
infine il Dolce della Cattedrale, preparato con farina bianca, lievito aromatizzato alla vaniglia, zucchero, burro uova, buccia di limone, grappa di Nebbiolo, latte e frutta. Per quanto riguarda i vini è consigliabile degustare il Nebbiolo, il Fara, il Boca, il Sizzano, il Ghemme, la Bonaria, il Barbera, la Spanna, il Vespolina ed infine il Croatina.
