Ugento è un comune del Salento, in provincia di Lecce, di circa 11.000 abitanti. Si trova a pochi chilometri dalla costa del Mar Ionio. La regione Puglia ha riconosciuto Ugento come "Città d'Arte".

Il periodo d'oro di questa città si ebbe nell'età arcaica. Fu in quest'epoca, circa 1000 anni prima di Cristo, Ugento, il cui antico nome è Ozan, creò le radici di una civiltà famosa ai tempi per la sua cinta muraria.
Ugento è la città principale del Salento. Il declino di questa città si ebbe dal momento in cui iniziò la rivalità con Taranto e fu completo con la conquista romana.
Ugento conserva ancora oggi la maggior parte delle tracce della sua gloria passata: una splendida statua di Zeus, i resti del tempio dedicato proprio a Zeus, la concattedrale, uno stupendo esempio di costruzione in stile rinascimentale.
Ugento, nominata "Località ad Economia Turistica", ha il suo centro turistico principale in Marina di Ugento, la parte della città che da' sul mare. Tra le fiere e le manifestazioni di maggiore importanza, inoltre, c'è la fiera di San Vincenzo, patrono della città, che si tiene il 22 gennaio.
Durante la festa di San Giuseppe, il 19 marzo, si da' fuoco alle "focareddrhe", dei covoni di rami d'ulivo. La seconda domenica di agosto si tiene la Festa della Madonna dell'aiuto, che si festeggia con dei bellissimi fuochi d'artificio. Per chi ama la natura, è da vedere il parco naturale di Ugento, nel quale si possono trovare aironi, pellicani e cigni.
Le specialiticà tipiche della gastronomia di Ugento si basano sui piatti della tradizione contadina. Sono piatti poveri, poco lavorati e fatti con ingredienti che si trovano molto facilmente.
Tra i piatti migliori, ci sono i "cirici e tria", ovvero una minestra di ceci calda, cotta con della pasta fatta in casa. La tradizione vuole che, parte di questa pasta, venga fritta e servita a parte.
Altri ottimi piatti tipici sono le fave nette (un purè di fave), la pitta di patate (sformato di patate servito con pomodoro e olive) e lo scapece (piatto di pesce conservato in mollica dal colore giallo e in aceto, dal tipico odore caratteristico molto forte). Tra i dolci, è assolutamente da assaggare i "fiche culle mennulle", ovvero i fichi secchi con le mandorle.
