Capraia è una delle sette isole che costituiscono l’arcipelago toscano e con la sua superficie territoriale di circa 20 km² si colloca al terzo posto nella graduatoria di grandezza. E’ collocata tra il mar Ligure e il mar Tirreno ed è amministrata dall’omonimo Comune, il quale appartiene alla giurisdizione della Provincia di Livorno.

Le origini storiche di Capraia – conosciuta in antichità con l’appellativo di Aegylon – rivelano il passaggio sull’isola di popolazioni greche e romane.
In epoca medievale costituì uno strategico rifugio per i pirati Saraceni.
Fu successivamente assoggettata, in ordine cronologico, a Pisa ed a Genova. Costituì parte integrante della provincia genovese fino al 1925, anno in cui – per volere di un apposito Regio Decreto – passò alla provincia di Livorno.
A seguito degli sviluppi della seconda guerra mondiale ospitò sul proprio territorio un istituto penitenziario. Ai giorni nostri rappresenta uno dei fiori all’occhiello del panorama turistico balneare della nazione.
Nella suggestiva cornice del paesaggio naturale di Capraia spiccano per rilevanza artistica e culturale alcuni edifici sacri rappresentativi della storia dell’isola. In primis si denota la chiesa di San Nicola, ubicata in piazza Milano, risalente al XI secolo e caratterizzata dalla presenza al suo interno di un’antica statua lignea – ripescata tra le acque locali – raffigurante proprio lo stesso San Nicola.
Fra i cimeli custoditi tra le sue mura meritano una particolare menzione il dipinto dell'Annunciazione (XVIII secolo) e quello della Vergine ritratta insieme a Santa Caterina e San Domenico (1665). Di non secondaria importanza è la seicentesca Chiesa di Sant’Antonio, edificata – assieme all’annesso convento – per mano dei francescani.
L'edificio ospita un'antica tela raffigurante la Madonna con il Bambino e Sant'Anna, nonché una scultura lignea di Sant'Antonio. Degna di nota è poi la Pieve di Santa Maria Assunta, eretta dai pisani nell'XI secolo, che conserva una venerata statua della Vergine, la quale viene trasportata annualmente (15 Agosto), durante una solenne processione, presso la chiesa di San Nicola.
Meritevoli di citazione sono anche i resti della chiesa di Santo Stefono, originaria del IV secolo.
L’isola di Capraia rappresenta indubbiamente la meta ideale per una vacanza di stampo prettamente balneare. L’assenza del cosiddetto “turismo di massa” rende l’ambiente locale una sorta di paradiso terrestre, dove ogni visitatore può godersi qualche giorno di meritato riposo e piacevole svago. Tra le principali attività da svolgere in loco si segnalano: subacquea, pesca e balneazione.
L’isola di Capraia si caratterizza per una tradizione culinaria legata prevalentemente ai prodotti ittici. Come testimoniato dall’annuale sagra gastronomica, ivi promossa dall’Assessorato al Turismo, è il totano il pesce su cui si basano i piatti tipici locali.
