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Visitare il Chianti

Il Chianti è una regione collinare che sorge nell’area centrale della Toscana ed è nota nel mondo per la produzione vinicola di qualità, nonché per la straordinaria bellezza del paesaggio che mostra il perfetto equilibrio tra la natura e l’opera dell’uomo, tipico elemento distintivo del cosiddetto “made in Tuscany”.

 


 

Visitare Chianti

Chianti, cenni storici

L’evoluzione storica dell’area del Chianti ha risentito dei fatti geo-politici verificatisi nel corso dei secoli nel territorio toscano. In epoca medievale i suoi confini furono definiti all’interno della “Lega del Chianti”, costituita nel Duecento dalla Repubblica fiorentina.

 

In epoca napoleonica confluì sotto il controllo amministrativo di Siena. Fin dal Settecento – come si evince dalle disposizioni di un bando granducale del 1716 – fu di notevole importanza la determinazione della cosiddetta area del “Chianti Classico”, rinomata per le pregiate colture viticole dalle quali deriva l’omonimo vino, che fu sancita definitivamente nel 1929 con un’apposita legge.

 

Nel 1967, infine, fu redatto uno specifico regolamento allo scopo di stabilire i confini della più vasta zona del Chianti vinicolo generico, nella quale furono inclusi i colli fiorentini, senesi, aretini, empolesi, pisani e pistoiesi.

Chianti, arte e cultura

Nel territorio del Chianti è folta la presenza di resti di fortilizi medievali, quali ad esempio quelli ubicati a Montegrossi, Monteluco a Lecchi, Brolio e Lucignano.

 

Si notano anche numerose Chiese di notevole interesse artistico come quella dedicata a Sant’Agnese, situata a Castellina e risalente al 1046. Tra le altre si evidenziano le Chiesette romaniche di Castelnuovo Berardenga, intitolate a San Vito e Sant’Ansano.

 

Degna di menzione è la pieve di San Polo in Rosso edificata nel XII secolo a Gaiole, così come la Basilica di San Vincenti (VII secolo) e l’Abbazia di San Lorenzo a Coltibuono (XI secolo).

 

A Radda, invece, sorgono: la Perepositura romanica di San Niccolò, la “Commenda” di Sant’Eufrosino a Volpaia (1443) ed il Convento francescano di Santa Maria al Prato. Meritevoli di segnalazione sono anche le ville di San Donato in Perano, Arceno, Meleto e Brolio

 

Divertimento e svaghi sul Chianti

Le maggiori opportunità di svago inerenti l’area del Chianti sono collegate ai cosiddetti “itinerari del gusto”, ovvero percorsi naturalistico-ambientali finalizzati alla degustazione di prodotti tipici locali.

 

Sono numerose, infatti, le strutture ricettive che consentono ai turisti di immergersi pienamente nella realtà locale: alberghi, hotel, Bed & Breakfast e gli agriturismo.

 

Tra gli eventi di rilievo si segnalano alcune manifestazioni annuali: sagra delle castagne (Greve, mese di Ottobre), sagra del cinghiale (Greve, mese di Aprile) e fiera del cocomero (Castellina, mese d’Agosto).

Gastronomia del Chianti

Il punto forte della tradizione enogastronomia del Chianti è l’omonimo vino che vanta estimatori a livello internazionale. I produttori principali sono i due maggiori consorzi: “Chianti Classico” e “Gallo Nero”.

 

 

 

 

 


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