Giannutri è una delle sette isole che compongono l’arcipelago toscano e la sua collocazione geografica la rende la più meridionale. Vanta una superficie territoriale di circa 2,5 km² ed è amministrata dal Comune dell’Isola del Giglio. Si distingue per le incantevoli scogliere ed i tre caratteristici colli con altitudine inferiore ai 100 m
Le origini storiche dell’isola di Giannutri – anche nota in antichità col nome di Dianium – rivelano tracce della presenza umana fin dall’epoca Neolitica.
Fu sotto il dominio delle popolazioni romaniche che – data la strategica posizione – ne fecero un importante approdo dell’area tirrenica. A partire dal X secolo ricoprì il ruolo di silente rifugio monastico ed ospitò svariati membri dell’ordine Cistercense.
Divenne possedimento pisano ed in seguito fu annessa al Granducato di Toscana. A tratti popolata ed a tratti disabitata, beneficiò della presenza del Capitano Gualtiero Adami che – dal 1880 al 1920 – vi condusse vita solitaria, dando origine ad una serie di colture viticole che ancora oggi costituiscono parte integrante della flora isolana.
Nel 1989 fu inclusa nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.
Tra gli elementi di interesse artistico ubicati sull’isola di Giannutri si evidenziano alcuni residui architettonici risalenti all’età romana.
I resti dell’antico porto localizzato nei pressi della Cala dello Spalmatolo ne sono un esempio lampante, al pari dei due relitti (“Anna Bianca” e “Nasim”) situati nelle vicinanze della costa e delle mura appartenute alla fastosa residenza marittima dei Domizi Enobarbi (I secolo a.C.). Meritevole di menzione è anche il Faro costruito nel lontano 1861.
L’isola di Giannutri è il luogo ideale per compiere un’escursione di matrice naturalistico-ambientale. Nell’occasione, infatti, è possibile ammirare numerosi e rari esemplari di flora e fauna, come ad esempio le gorgonie, i coralli, i tunicati, le spugne, i cavallucci marini, i saraghi, le stelle marine, i dentici ed i gabbiani.
Durante le traversate, inoltre, è possibile imbattersi – con un po’ di fortuna – in qualche delfino o tartaruga marina. E’ opportuno tener presente che la zona è considerata area protetta, pertanto nelle fasce catalogate sotto la tipologia A sono vietate attività quali la navigazione, l’immersione e la pesca.
Da tale particolare regime dipende anche l’assenza in loco di alberghi ed hotel, ma non mancano tuttavia le abitazioni private che possono essere affittate durante il periodo vacanziero e rappresentano l’unica alternativa di soggiorno.
L’esigua popolazione che nel corso dei secoli ha abitato l’isola, non ha permesso la diffusione di una cultura gastronomica locale. I piatti tipici di Giannutri risentono pertanto della tradizione grossetana.
