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Visitare l'Isola del Giglio

L'isola del Giglio, con la sua area territoriale di 21 km², è la seconda isola dell’Arcipelago toscano. Vanta una popolazione di circa 1.500 abitanti e dista appena 15 km dall’Argentario. La spiccata presenza di rilievi montuosi non ha impedito la formazione di insenature sabbiose che l’hanno resa famosa nel mondo come meta balneare d’eccellenza.

 

 


 


Isola del Giglio, cenni storici

Visitare Isola del Giglio Tracce di primitivi insediamenti umani sono collocabili nell’epoca preistorica.

 

Influenzata dalla presenza etrusca, l’isola si sviluppò sotto il dominio romano (III secolo a.C.). All’età ellenistica risalgono i primi documenti relativi alle attività portuali.

 

Col passare dei secoli, a causa della sua strategica posizione geografica nell’area tirrenica, fu contesa dagli Aldobrandeschi, dalla Repubblica pisana, dal potentato fiorentino e dallo Stato dei Presidi.

 

Nel 1544 fu conquistata dal celebre pirata Barbarossa che ne schiavizzò l’intera popolazione. Nel XIX secolo fu annessa al Granducato di Toscana.

 

Isola del Giglio, arte e cultura

I motivi di interesse artistico legati all’isola del Giglio sono assai numerosi. Un esempio tangibile è offerto dalla monumentale Villa marittima edificata nel I secolo a.C. per volere dei Domizi Enobarbi.

 

Nel borgo di Giglio Castello si segnalano le antiche case in pietra – arroccate su un poggio a strapiombo sul mare – che si mostrano attorniate da anguste viuzze e caratteristiche scalinate.

 

In loco è presente anche la cinquecentesca Rocca pisana voluta dal granduca Ferdinando I. Meritevole di menzione è la parrocchia di San Pietro Apostolo (XVIII secolo) che custodisce un crocifisso eburneo modellato dal Giambologna.

 

Degni di nota, infine, anche la Cappella romanica di S. Giorgio, la seicentesca Torre del Lazzaretto ed il settecentesco Faro Vecchio.

 

Divertimento e svaghi sull' Isola del Giglio

Il turismo balneare è indubbiamente il principale motivo di approdo sull’isola. Nelle località di Giglio Campese e Giglio Porto sorgono rinomate e attrezzate strutture ricettive (stabilimenti, hotel, alberghi, ristoranti e locali alla moda) che attirano annualmente l’attenzione di migliaia di visitatori.

 

Una piacevole opportunità di svago è offerta dalla pratica subacquea, che esercitata in loco – a causa dei rari esemplari di flora e fauna visibili – è ritenuta da molti sub un’esperienza indimenticabile.

 

Si segnalano inoltre le feste dei tre patroni: San Lorenzo (10 Agosto - Giglio Porto), San Rocco (16 Agosto - Giglio Campese) e San Mamiliano (15 Settembre - Giglio Castello).

Gastronomia sull'Isola del Giglio

L’isola del Giglio si caratterizza in ambito enogastronomico per la produzione dell’Ansonaco, un vino pregiato dal gusto intenso e deciso, le cui viti vengono coltivate lungo i terrazzamenti ubicati a ridosso delle impervie scogliere locali.

 

Degno di nota è il tradizionale “Panficato”, dolce a base di fichi ed uva, derivante probabilmente dal panforte senese.

 

 

 

 

 


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