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Brunico, in tedesco Bruneck, è uno storico centro della Val Pusteria (Pustertal), situato con precisione sullo sbocco della Val di Tùres.
È circondato da bellissimi paesaggi di montagna incontaminati, impreziositi da caratteristici piccoli paesi ed antichi castelli. Confina con Gais, Perca, Rasun Anterselva, Valdaora Marebbe, San Lorenzo di Sebato e Falzes, nei dintorni sono situati la Valle Aurina (Ted. Ahrntal), Val Badia (Ted. Gadertal) e la valle di Anterselva (Ted. Antholzer Tal). La cittadina ospita all'incirca 13.000 abitanti, il suo territorio ha una superficie di 5.000 ettari ed è situata a 830 metri sul livello del mare. La popolazione è composta in maggioranza di lingua tedesca, il 15% di lingua italiana e una minoranza del 2% di lingua ladina.
Il territorio di Brunico è interamente tagliato in due dal fiume Rienza (Ted. Rienz) e dal suo affluente Aurino (Ahr), il centro storico è arroccato sulla riva destra del Rienza, mentre sulla riva sinistra si estende la parte moderna, dove tuttora è in corso l'espansione edilizia. L'economia è basata prevalentemente sul turismo, è un importante centro di villeggiatura e di sport invernali, sull'industria del legno, del tessile e della meccanica. Antichissima e molto rinomata è l'attività artigianale per la tessitura artistica e per la lavorazione della ceramica. La cittadina è famosa per aver dato i natali al pittore e scultore Josef Bachlechner (Brunico 1871, Hall in Tirol 1923), noto soprattutto in territori Mitteleuropeo per le sue cartoline a tema natalizio, e per essere sede del ritiro estivo della squadra di calcio dell'Inter.
Per preservare le antiche tradizioni popolari di Brunico e le sue peculiarità artistiche e culturali si è ben pensato di musealizzare la sua storia attraverso l'apertura di due musei. Museo Provinciale degli Usi e Costumi è un museo etnografico dove il visitatore potrà scoprire le tradizioni più antiche della vita contadina. È un caratteristico museo a cielo aperto in cui sono state riportate abitazioni antiche, strumenti da lavoro e opere di devozione popolare al fine di ricreare la perduta quotidianità contadina; il maggior centro d'interesse è la residenza "Mair ram Hof".
Attraverso il suggestivo scenario dell'acqua mossa dalla ruota del mulino, dalla riproduzione delle vecchie cucine, delle caratteristiche stube ed dall'intenso profumo dei terreni coltivati dai contadini, il visitatore si troverà catapultato in un passato ormai perduto. Il Museo Civico, aperto al pubblico nel 1995, è il risultato di una esemplare opera di restauro e riqualificazione di un'area ormai in disuso. La struttura museale nasce dove in antico risiedevano le stalle della posta, in seguito alla diffusione dei veicoli a motori questi ambienti furono abbandonati, oggi riadattati e riqualificati a museo sono parte integrante del tessuto cittadino.
Il Museo è suddiviso in tre piani: al piano terra sono presenti opere di Michael Pacher che risalgono al periodo del basso medioevo di stile tardo gotico, completano l'esposizione anche opere di alcuni sui collaboratori ed allievi Friedrich Pacher e Simon von Taisten; il primo piano è dedicato ad esposizioni di carattere temporaneo; il piano interrato è per le mostre di artisti giovani e per lo più del luogo. Punto d'avanguardia del museo è l'officina di arte grafica e non ultimo l'intensa attività di restauro.

Le strutture ricettive di Brunico sono pronte ad ospitare qualsiasi visitatore, siano famiglie per rilassarsi dallo stress quotidiano, giovani in cerca di divertimento e di sano sport o infine anziani per ringiovanire nel verde incontaminato. Il turista può scegliere tra importanti alberghi per piacevoli soggiorni di media e lunga durata, piccole pensioni dotati di ogni confort e caratteristici ed economici bed and breakfast immersi nella natura.
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