Assisi e San Francesco. La città di Assisi è meglio conosciuta come città della pace. Questo appellativo gli è derivato dal suo più illustre figlio, San Francesco, il Santo Poverello, che qui nacque nel 1182, figlio di Pietro di Bernardone, agiato mercante di spezie e tessuti.
Nel 1202 partecipa alla battaglia di Collestrada, che la città di Assisi combattè contro Perugia.
Venendo fatto prigioniero e incarcerato nelle prigioni di Perugia per un anno. Dopo altre gesta ardite e cavalleresche, nel 1206 si spoglia dei beni paterni e da inizio alla sua nuova vita, i cui passi più famosi sono il bacio al lebbroso, la predica agli uccelli, evvenuta nelle campagne tra Assisi e Cannara, l'addomesticamento del lupo feroce a Gubbio, la restaurazione della Chiesa di San Damiano presso Assisi, la fondazione dell'Ordine Francescano, e infine la ricezione delle stimmate e la morte, nella piccola chiesetta dela Porziuncola, avvenuta il 3 ottobre 1226.
La chiesetta è oggi conservata nella basilica di Santa Maria degli Angeli, frazione di Assisi, che si trova nella pianura ai piedi della città, ottimo punto di partenza per la visita alla città di San Francesco.
Asisium fu antico municipio romano, favorito dalla posizione di vicinanza con la Via Flaminia. Probabilmente fu patria del poeta latino Properzio, che la descrive proprio com'è oggi, a terrazze successive arroccate alle pendici del monte Subasio, intorno al foro e al tempio di Minerva, ancora oggi visibile nella piazza del comune.
Questo tempio ebbe viccende movimentate, divenne chiesa, poi carcere, poi di nuovo chiesa. Sorprende e affascina la perfetta conservazione della facciata classica, esastila in stile corinzio.
Altri resti del periodo romano si possono trovare nell'anfiteatro del I sec. a.C., che si riconosce dalla conformazione delle piccole case medievali sorte sopra le sue rovine, e l'area detta del foro romano, che si estende circa 5 metri sotto l'attuale piazza del Comune, in cui sono presenti anche molti resti romani e preromani provienti da Assisi e dalle vicine città di Spello e Cannara (poco conosciuta è la città di Hurvinum Hortense, che sorge dall'altro lato della valle Umbra).
Nel Medioevo, Assisi fu libero comune e venne trascinato nelle lotte con le città vicine, in particolare con Perugia. Nel XIII secolo l'evento fondamentale per lo sviluppo della città fu la nascita di Francesco. Pochi anni dopo la sua morte egli venne dichiarato santo e vennero iniziati i lavori per una basilica in suo onore.
Dopo la costruzione della basilica inferiore, il progetto venne rielaborato e si decise di costruire due chiese sovrapposte. La visita a queste due chiese è assolutamente da non perdere per chiunque visiti l'Umbria, sia per l'alto valore spirituale, sia per i magnifici affreschi, molti dei quali eseguiti da Giotto, sia nella basilica inferiore che in quella superiore.
Altre chiese importanti sono quella di Santa Chiara, seguace e amica di San Francesco, e di San Rufino, una delle più antiche di Assisi, costruita per la prima volta nel VII secolo sui resti di un tempio romano dedicato a Cerere e ricostruita più volte nel corso dei secoli.
A dominare la città e la pianura sottostante è la Rocca Maggiore, costruita dal cardinale Albornoz, come già fatto a Spoleto, percontrollare levelleità dei comuni umbri.
Oltre alla città vera e propria, nei dintorni di Assisi ci sono molti luoghi da non perdere: la chiesa di San Damiano, che San Francesco ricostruì nei primi anni di predicazione, luogo di grande spiritualità fancescana.
L'eremo delle carceri, luogo in cui Francesco e i suoi compagni si recavano per carcerarsi in preghiera. Il parco del Monte Subasio, visitabile sia a piedi o in bici, o per i più avventurosi, in auto, facendo un percorso di circa 40 Km per incontrare tutti i luoghi più suggestivi intorno a questo monte, simbolo di Assisi e di San Francesco.
Infine Santa Maria degli Angeli, da cui è partito il viaggio alla scoperta di Assisi, dove è possibile visitare oltre alla già citata Porziuncola, la cappella del transito, dove il santo spirò, o la cappella del Roseto, affrescata da Tiberio d'Assisi.
