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Visitare il Orvieto

Orvieto appare al viaggiatore nella sua interezza, aggrappata al massiccio tufaceo su cui sorge. Tuttavia la storia di Orvieto è lunga e complessa, e ha origini antichissime.

 

 

Orvieto, la storia

Visitare Orvieto I primi insediamenti certi in questa zona si ebbero nel primo millennio avanti Cristo, quando popolazioni Umbre si stabilirono nelle grotte ricavate nel tufo, alla base della città odierna.

 

In seguita lo città fu importante centro etrusco, chiamto Velzna, Volsinii in latino; l'importanza era data molto probabilmente dalla vicinanza con un santuario etrusco dove tutte le popolazioni delle varie città dell'Etruria si radunavano in determinati periodi dell'anno.

 

Fu uno dei centri più attivi contro l'espansione romana, e anche per questo quando venne conquistata nel 254 a.C. venne rasa al suolo dall'esercito romano.

 

E di questa epoca probabilmente l'origine del suo nome: infatti gli abitanti fuggirono e si rifugiarono sulle alture del algo di Bolsena, fondando la città di Volsinii Novi, l'odierna Bolsena, in contrapposizione a Volsinii Veteres o Urbs Vetus, da cui il nome Orvieto. Dopo la caduta dell'Impero Romano la città vene occupata dai Longobardi e poi riconquistata dai Bizantini.

 

Intorno all'anno mille si costituì in libero Comune e iniziò larinascita della città. In seguito fu teatro di aspre lotte tra le fazioni guelfe e ghibelline, fino al completo assoggettamento da parte del cardinale Albornoz, legato pontificio che ristabilì il controllo papale su gran parte dell'Umbria, come a Spoleto, con la costruzione della Rocca Albornoziana.

Il duomo e i monumenti di Orvieto

Il monumento più famoso di Orvieto è certamente il duomo. Fu costruito a partire dal 1290 per volere del pontefice Urbano IV, per celebrare il miracolo di Bolsena, avvenuto pochi anni prima.

 

Un prete infatti, durante la celebrazione dell'eucarestia nella Basilica di S. Cristina a Bolsena, si accorse che sgorgava del sangue dall'ostia consacrata. La chiesa ha una meravigliosa facciata gotica, arricchita da un grande polittico ricco di pregiate decorazioni a mosaico, di raffinati bassorilievi e di un maestoso rosone.

 

L'interno conserva un'atmosfera particolarmente suggestiva ed importanti opere, tra cui spicca la Cappella di S. Brizio, strutturata con volte a crociera; gli affreschi alle pareti, iniziati da Frà Giovanni da Fiesole, furono completati da Luca Signorelli.

 

Nel transetto è possibile ammirare una Pietà del XVI sec., opera di Ippolito Scalza, oltre a opere di Beato Angelico. Orvieto vanta moltissime opere architettoniche e archeologiche, grazie alla sua lunghissima storia millenaria.

 

Si parte dalla Necropoli del Crocefisso del Tufo, che si sviluppa su una pendice della rupe. Notevole testimonianza della presenza etrusca nella zona, vanta un'organizzazione e suddivisione planimetrica molto accurata; le tombe sono a camera e recano nell'architrave il nome del defunto.

 

Il Pozzo di San Patrizio è una perfetta sintesi di natura e uomo. Fu voluto nel 1527 dal papa Clemente VII, rifugiatosi ad Orvieto dopo il sacco di Roma, per approvigionare la città di acqua potabile.

 

Il progetto fu affidato ad Antonio da Sangallo il Giovane e fu terminato nel 1537. Il pozzo è profondo 62 metri e si caratterizza per la singolare struttura: fatta di due scalinate a doppia elica sovrapposte, ognuna composta da 248 scalini, studiate per facilitare il trasporto dell'acqua: infatti era possibile avere unflusso continuo di muli che trasportavano l'acqua nei due sensi di marcia.

 

Degno di nota è il Pozzo della Cava, che permette una visita all'Orvieto sotterranea, altrettanto affascinante di quella in superficie. Tra le altre cose è possibile ammirare un pozzo etrusco, una fornace medievale, usata per la fabbricazione della ceramica, i resti di una tomba e di una cisterna etrusca, e una cantina medievale, con una curiostià: gli scendibotte, ovvero degli scivoli posti lateralmente alle scale, per far rotolare le botti di vino.

 

Nei dintorni vale la pena di visitare l'antiquarium di Baschi, che conserva numerosi resti archeologici, molti dei quali rinvenuti nelle vicine cisterne romane.

 


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