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Uno fra i comuni valdostani più popolosi, con i suoi 4.000 abitanti, Pont Saint Martin si trova lungo la vecchia strada costruita dai Romani verso la Gallia. Si presume, quindi, anche l’origine romana del paese. Il territorio comunale, compreso nella Comunità Montana del Monte Rosa, ne fa una splendida oasi di villeggiatura, estiva ed invernale.
L’origine del nome è funzionale alla caratteristica del luogo. Da queste parti, infatti, c’era un ponte.
Attraversato da soldati, mercanti e pellegrini, costituiva il trait d’union fra le due sponde del torrente Lys.
Durante il medioevo, il borgo intorno a Ponte, ferveva di vita sociale, così come si conviene a tutte le località di transito e di passaggio. Ma nel XIX secolo, la costruzione di nuove infrastrutture, pose a margine Ponte.
Tuttavia, si trattò è una marginalità relativa: anche dall’autostrada, infatti, si può ammirare il bellissimo Castello Baraing di periodo tardo romantico (fu costruito nel 1894), sede e fulcro di tutti i principali avvenimenti dal Romanticismo alle Guerre Mondiali. Una leggenda narra che sia stato un incontro fra il diavolo e San Martino a far nascere Ponte.
Secondo un patto fra il Santo e il diavolo, per costruire un ponte grande e solidissimo che non fosse spazzato via dall’irruenza del torrente Lys, il primo che fosse passato dall’altra parte, sarebbe appartenuto per sempre a Belzebù.
Ma San Martino, più furbo del suo avversario, fece passare per primo un cane e il diavolo rimase fregato. Il ponte, attuale Pont Saint Martin, dice la leggenda, fu eretto dal diavolo e dal suo esercito in una sola notte e non crollò mai più.
Oltre al Castello Baraing, a Pont Saint Martin sono due i palazzi patrizi da menzionare: Villa Michetti e Palazzo Castagna, ora sede, rispettivamente, della Biblioteca e del Municipio.
Sulla riva sinistra del Lys, invece, sorgono dei moderni giardini pubblici, dotati di attrezzature sportive e di un profumatissimo orto botanico.
Oltre alle bellissime passeggiate nel parco, ci si può dedicare al gioco delle bocce: non lontano dalle aree verdi, infatti, sorge il bocciodromo della Maison du Boulodrome che, insieme all’Auditorium del palazzetto è uno dei luoghi di ritrovo e fulcro della vita sociale di Ponte.
Tra le manifestazioni annuali da non perdere, c’è sicuramente il Carnevale Storico di Ponte. Nato nel 1902, è un concentrato di tradizioni locali. In estate, invece, c’è la Corsa delle Bighe.
Si tratta di un torneo della tradizione medievale, sopravvissuto in forma di rievocazione storica fino ai nostri giorni. Bighe e costumi devono essere realizzate dai vari gruppi concorrenti, mentre la corsa vera e propria si svolge in un circuito ovale.
