Matera da scoprire

Matera da scoprire

Famosa per i suoi Sassi, Matera è una delle località  più belle di tutto il territorio della Basilicata. E così, nel nostro sintetico tour italiano, decidiamo autonomamente di eleggere la località  quale simbolo del nostro viaggio nella Regione, sperando che le brevi descrizioni che seguono possano esservi utili per far nascere uno spunto di curiosità nel visitare il borgo.

Come già anticipato, il comune è famoso in tutto il mondo per i suoi Sassi, in grado di costituire e contraddistinguere in maniera univoca il centro storico della città .

Patrimonio dell’umanità dell’Unesco (dal 1993), i Sassi rappresentano il cuore della città di Matera, con un intricato sistema urbano che in maniera molto complessa è riuscito a garantire per secoli un adeguato sfruttamento delle risorse ambientali. Oggi, i Sassi Caveoso e Barisano, insieme al rione Civita, formano un nucleo urbano dall’impareggiabile bellezza artistica, che non potrà  che costituire il cuore del vostro viaggio nella città .

Oltre ai Sassi, tuttavia, le attrazioni non mancano di certo. Tra i principali luoghi di interesse religioso, vi è anzi tutto la bellissima Cattedrale. Una visita è consigliata anche nelle chiese di San Giovanni Battista e San Francesco ‘Assisi. Tra i punti più antichi vi è invece la Chiesa di San Pietro Caveoso. Il non lontanissimo Convento di Sant’Agostino è attualmente un monumento nazionale italiano.

Per quanto concerne i luoghi di interesse non religioso, consigliamo certamente una visita al Castello Tramontano, e alla bella facciata del Palazzo Lanfranchi (al cui interno è tutt’ora presente il Museo nazionale d’arte medievale e moderna della Basilicata).

Fuori dalla città , indispensabile è un giro al Parco della Murgia Maternana, e alla Riserva regionale di San Giuliano. Più lontano il Colle di Timmari, a 15 chilometri dalla periferia cittadina, dal quale è possibile godere di un panorama impareggiabile.

Se poi capitate in città  in estate, ricordate che il 2 luglio si celebra la festa padronale della Madonna della Bruna, con lunghe sfilate, processioni e la distruzione serale del carro.