Energia in Italia

Informazioni sull’energia in Italia

Energia in Italia

Com’è la situazione dell’energia in Italia? Uno degli argomenti scottanti e sulla bocca di tutti noi ogni giorno è di sicuro l’energia, perché senza energia nulla e possibile, l’economia si dovrebbe fermare, i trasporti lo stesso ed ogni attività del nostro vivere civile dipende purtroppo da un qualche tipo di energia che serve a far muovere le cose, a produrre luce, calore, movimento.

Ognuno di noi si sente perso se improvvisamente sparisce la corrente elettrica, se non funziona il riscaldamento o l’aria condizionata, oppure se non abbiamo benzina nell’automobile.

Il rialzo dei prezzi dei prodotti petroliferi, ha creato una serie di aumenti a catena su molti settori della nostra economia, primo quello dei trasporti per l’aumento della benzina e del gasolio da autotrazione, poi in quello del riscaldamento che è prevalentemente a gas metano, infine anche sui prodotti alimentari che costano di più perché costa di più distribuirli e trasportarli.

Purtroppo solo in queste occasioni pensiamo seriamente a fonti energetiche alternative, al modo di reperire e creare energia con altri sistemi non dipendenti dal petrolio.

Le principali fonti energetiche in Italia

Le fonti di energia che vengono usate al momento in Italia sono:

l‘energia elettrica, che purtroppo non soddisfa il fabbisogno nazionale perché la produzione non è sufficiente e quindi siamo costretti ad acquistarla in parte dai paesi confinanti, l’energia degli idrocarburi, derivati dal petrolio che vengono sfruttati per la locomozione e per creare parte dell’energia elettrica del fabbisogno nazionale e per il riscaldamento domestico e il metano, anche questo importato largamente dai paesi esteri come la Russia, l’Algeria e i Paesi Bassi.

Il Metano è una delle fonti meno inquinanti e infatti le autovetture che hanno impianto a metano possono circolare anche durante i blocchi del traffico attuati da molte città a causa dell’inquinamento, purtroppo le auto a metano sono ancora poche e per contro esistono ancora oltre 11 milioni di autovetture non catalizzate che circolano in Italia.

Energie alternative: quali quelle possibili?

Accanto alle fonti energetiche tradizionali, fonte di grande inquinamento e dispendio di risorse, esistono delle fonti energetiche più ecologiche e rinnovabili, le cosiddette Energie rinnovabili, purtroppo ancora poco usate e sfruttate, un po’ a causa dell’inerzia voluta dalle multinazionali che hanno interesse a sfruttare fino alla fine i derivati del petrolio e tutto l’indotto che ne viene causato, ma anche perché gli investimenti che vengono fatti per la ricerca sono molto bassi e come al solito ci ridurremo a pensare seriamente a questo problema solo quando il petrolio sarà agli sgoccioli.

Le fonti di energia pulita possibili sono:

Energia Eolica, in certe località la forza del vento può produrre una buona quantità di energia e per contro lo sfruttamento di questa risorsa richiede l’installazione di alti tralicci che vengono malvisti da associazioni ambientalisti e naturalistiche.

Energia solare: l’energia più facile tra tutte quelle naturali visto che il sole la mette a disposizione ogni giorno, anche qui il problema è ancora il costo abbastanza elevato dell’installazione degli impianti solari fotovoltaici, anche se il governo sta facendo delle proposte di incentivi e finanziamenti per impianti solari fotovoltaici e per chi decide di installare questa soluzione anche in abitazioni private ma al momento bisognerebbe sensibilizzare la popolazione maggiormente in questo senso.

Nelle zone che dispongono di una maggiore quantità di ore di insolazione, è possibile sfruttarne al massimo le potenzialità e rivendere l’energia elettrica in eccesso con il Conto Energia.

Energia nucleare: la produzione di questo tipo di energia è stata abbandonata in Italia dopo che la popolazione decise di non proseguire votando in modo negativo al referendum dell’8-9 novembre del 1987 con oltre l’80% di dissensi.

Questo tipo di energia comporta in effetti gravi rischi per l’ambiente in caso di incidenti alle centrali, abbiamo un disastroso esempio nell’incidente che avvenne in Russia a Chernobyl dove morirono migliaia di persone e dove ancora oggi la popolazione subisce le conseguenze di quell’infausto evento.

Il risparmio energetico: dove è applicabile?

Con un minimo di accortezza, ogni famiglia e ogni cittadino può risparmiare molto sulle bollette ogni anno, se si seguono poche precise regole vedrete che non è difficile trovarsi in tasca molti Euro in più alla fine dell’anno.

Risparmiare acqua: usare preferibilmente docce con miscelatore d’aria, l’aria aggiunta e miscelata al getto d’acqua può ridurre senza nessuna controindicazione, il consumo anche del 50%; controllare periodicamente l’impianto idrico dell’abitazione per sistemare e prevenire perdite;

utilizzare con parsimonia lo sciacquone del water, dotarsi se possibile di cassetta a doppio pulsante per utilizzarne di meno quando si può; dove è possibile riutilizzare l’acqua usata per sciacquare verdure o frutta per annaffiare le nostre piante in giardino o in terrazzo.

Risparmiare energia elettrica: una delle fonti maggiori di consumo di energia elettrica sono i nostri elettrodomestici, da qui si capisce che usandoli bene ed acquistando quelli a basso consumo si possono ottenere bei risparmi. Per il televisore è buona cosa per esempio ricordarsi di spengere ogni volta il pulsante di stand-by perché se lo lasciamo sempre acceso in un anno anche quello consuma abbastanza.

Il frigorifero che abbiamo sempre acceso, va tenuto pulito e ad una temperatura non eccessivamente bassa che sarebbe inutile, oltre che cercare di acquistare modelli no-freeze e a basso consumo. Cercare di non usare scaldabagni elettrici che sono dei veri mangia corrente.

Illuminazione: cerchiamo di cambiare le nostre lampadine ad incandescenza con quelle a risparmio energetico che, sebbene costino di più all’acquisto, ci faranno risparmiare notevolmente sulla bolletta della luce restituendoci la stessa luminosità, cerchiamo inoltre di spengere sempre i punti luce dove non ne abbiamo stretto bisogno.