Frosinone

Visitare e vedere Frosinone

Frosinone è una cittadina collinare di origini antichissime, capoluogo di provincia, la cui economia è basata sul settore terziario e sull’industria. La comunità dei frusinati conta circa 46000 abitanti, ha un indice di vecchiaia inferiore alla media nazionale, e si concentra in massima parte nel centro del capoluogo, mentre una piccola quantità di persone risiede in località La Cervona, in case sparse ed in aggregati di piccole dimensioni.

Frosinone sorge a 291 metri sul livello del mare, nel Lazio sud-orientale, e le sue temperature medie sono di 20° in estate e 4,8° in inverno. Il Santo Patrono è San Silverio, e si celebra ogni anno, il 20 giugno.

Frosinone cenni storici

Frosinone

Fondata forse dagli Ernici, l’antica città di Frusino fu in seguito volsca; poche ma rilevanti sono le informazioni risalenti alla vita della città in quel periodo: Giovenale, vissuto tra il 60 ed il 140 dopo Cristo, la definiva come esempio di serenità provinciale, al pari di Sora e Fabrateria.

Nel 306 a.C. Frusino spinse gli Ernici ad una rivolta contro Roma e pochi anni dopo fu conquistata dalle truppe di Marco Furio Camillo e le fu confiscato un terzo del territorio. Nel 211 a.C. Annibale, marciando alla volta di Roma, ne devastò le campagne.

Fu Municipium durante gli anni della guerra sociale (90-87 a.C.) e fu associata alla tribù Oufentina. In epoca romana, come si evince da una notizia di Livio e da alcuni ritrovamenti archeologici, furono edificate le mura intorno al centro storico.

Arte e cultura a Frosinone

Nonostante l’aspetto sostanzialmente moderno dell’odierna città di Frosinone, numerosi sono gli edifici storici che si possono visitare. Porta Campagiorni (un arco a sesto acuto incorporato nelle case contigue) e Porta Garibaldi (essenziale ma molto ampia) sono l’unico vestigio delle mura di cinta, oggi in parte distrutte o inglobate negli edifici costruiti a ridosso di esse.

La cattedrale della città, dedicata a Santa Maria Assunta, costruita in epoca ignota e le cui prime notizie certe risalgono al 1147, fu rimodernata più volte nei secoli successivi: è ripartita in tre navate divise da massicci pilastri che sorreggono le arcate a tutto sesto e la cupola, ha un campanile di forma squadrata con struttura tipicamente romanica ed era ornata, al suo interno da diversi dipinti risalenti al XVII e al XVIII secolo, dei quali uno solo è giunto fino a noi: la “Madonna, Sant’Anna, San Giovannino e angeli”, attribuita a Giovan Giacomo Sementi e riferibile al 1641.

Frosinone divertimenti e svago

Tra le numerose manifestazioni che richiamano visitatori nella cittadina laziale, spicca sicuramente il Carnevale, unica festa di folclore dalle antichissime origini sopravvissuta fino ai nostri giorni: in essa rimangono il sostrato degli antichi riti pagani, ed è uno dei pochi eventi che non ha assunto sfaccettature cristiane.

Due squadre, provenienti da ambienti socioeconomici ben definiti, da un lato i contadini e dall’altro gli abitanti dei quartieri popolari, sfilano per le vie della città contrassegnati i primi dalle cime di broccoli, gli altri dalle foglie di agave o “radiche”.

Durante la sfilata, in cui si porta in corteo un grande pupazzo dalle sembianze del generale napoleonico Jean-Etienne Championnet, i due gruppi si cimentano in balli e canti e nella lettura di una lettera nella quale si deridono i potenti. Poi c’è la toccata dei forestieri da parte dei portatori di agave, spesso finita in rissa e quindi abolita da diversi anni.

Escursioni nei dintorni

Chi visita Frosinone non può esimersi dal visitare i colli frusinati ed i piccoli paesi che vi sorgono, ricchi di storia e luogo di numerosi ritrovamenti archeologici. Dell’antichissima cittadina di Alatri si sono conservate fino ai nostri giorni le mura dell’acropoli, in opera poligonale, che rappresentano uno dei circuiti difensivi meglio conservati di tutto il Lazio.

Forse costruite a più riprese, si presentano con un doppio anello che circonda l’acropoli e l’abitato, hanno uno spessore che varia dai 2 ai 3 metri, e sono accessibili tramite alcune porte, delle quali le meglio conservate sono Porta San Francesco, Porta San Benedetto e la Porta dei Falli, così detta per i tre simboli virili che la caratterizzano, simbolo di fertilità.

Altri monumenti che si possono visitare nella cittadina sono la chiesa di Santa Maria Maggiore, in stile gotico, la chiesa romanica di San Silvestro e il palazzo medievale Gottifredo.